ATTENZIONE ALLE FALSE CERTIFICAZIONI ENERGETICHE! ECCO COSA SI RISCHIA - Studio Cantori
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ATTENZIONE ALLE FALSE CERTIFICAZIONI ENERGETICHE! ECCO COSA SI RISCHIA

Qualora ci si trovi di fronte alla compravendita di un immobile con una classe energetica non corrispondente a quella dichiarata nell’ APE (Attestazione di prestazione energetica), il venditore è responsabile.

E’ stato sancito dalla Corte di Cassazione, con la sentenza 1664/2017, che ha accolto il ricorso avanzato dall’acquirente, ribaltando la precedente sentenza della Corte di Appello.

L’APE certifica il consumo energetico inerente un edificio; questo dato deve essere fornito dal venditore al compratore e deve essere un’informazione veritiera.

Qualora i consumi reali fossero leggermente diversi, il compratore, in conformità con la normativa vigente, può richiedere al venditore una riduzione di prezzo, oppure, se la differenza di consumo è particolarmente rilevante, la risoluzione del contratto (art. 1490 Codice Civile).

Il caso in esame si riferisce alla vendita di un immobile con caratteristiche difformi da quelle dichiarate per quanto riguarda il consumo energeticio, e, pertanto, con falsa attestazione della prestazione energetica (APE).

Per i giudici di Cassazione:

la difformità tra i lavori eseguiti e quelli progettati e la conseguente vendita dell’immobile con una classe energetica effettiva non corrispondente a quella dichiarata non poteva sfuggire al costruttore, dato che le opere effettuate risultano meno costose di quelle che avrebbero dovuto essere eseguite per rispettare i parametri energetici contenuti nel progetto. 

STUDIO CANTORI

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