SENTENZA CASSAZIONE:NUOVA SENTENZA SUL CAMBIO D'USO - Studio Cantori
15898
post-template-default,single,single-post,postid-15898,single-format-standard,cookies-not-set,ajax_updown,page_not_loaded,,qode-title-hidden,qode-theme-ver-10.0,wpb-js-composer js-comp-ver-4.12,vc_responsive

SENTENZA CASSAZIONE:NUOVA SENTENZA SUL CAMBIO D’USO

Il cambio di destinazione d’uso si qualifica sempre come un intervento di ristrutturazione edilizia pesante per cui è necessario il permesso di costruire. Il principio è stato affermato dalla Corte di Cassazione che, con la sentenza 6873/2017, ha condannato una serie di interventi svolti su Palazzo Tornabuoni Corsi nel centro storico di Firenze.

Il cambio d’uso è una ristrutturazione edilizia pesante.

La Cassazione ha affermato che negli interventi di manutenzione straordinaria è necessario mantenere la destinazione d’uso originaria.

I giudici hanno spiegato che il DL 133/2014 “Sblocca Italia” convertito nella Legge 164/2014, ha consentito, nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria, la possibilità di procedere al frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari, la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari e del carico urbanistico. Per questo tipo di lavori non è stato invece liberalizzato il cambio di destinazione d’uso.

Lo Sblocca Italia, voluto dall’allora Ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, aveva lanciato la campagna di comunicazione “è casa tua, decidi tu” per spiegare tutta una serie di lavori fatti in casa. Campagna che però aveva da subito lasciato perplessi i medici.

La Cassazione ha inoltre illustrato che gli interventi di restauro o di risanamento conservativo per i quali non occorre il permesso di costruire sono solo le opere di recupero abitativo che mantengono le strutture preesistenti, alle quali apportano un consolidamento, un rinnovo o l’inserimento di nuovi elementi costitutivi, a condizione che siano rispettate la tipologia, la forma e la struttura dell’edificio.

Nei centri storici, ha concluso la Cassazione, per gli interventi di restauro e risanamento conservativo che comportano il cambiamento della destinazione d’uso è sempre richiesto il permesso di costruire.

Sulla base di queste considerazioni, i giudici hanno giudicato illegittimi i lavori eseguiti su Palazzo Tornabuoni Corsi, che dopo il mutamento degli elementi formali dell’edificio, l’aumento delle unità immobiliari e l’alterazione dell’originale impianto tipologico-distributivo e dei caratteri architettonici era stato trasformato in residenze di lusso.

STUDIO CANTORI

No Comments

Sorry, the comment form is closed at this time.