CILA, SCIA E CIL 2017 - Studio Cantori
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CILA, SCIA E CIL 2017

Di seguito una breve guida sulla manutenzione ordinaria e straordinaria 2017 2018, a seguito dell’emanazione del decreto SCIA 2, le pratiche necessarie (CILA CIL o SCIA), i costi, le sanzioni, i tempi, le detrazioni fiscali e le opere ricadenti nell’attività di edilizia libera (interventi su impianto elettrico, bagno, tramezzi e divisori, controsoffitti, facciate e porte).

Manutenzione ordinaria e opere eseguite SENZA alcuna pratica.

L’Art. 6 del Testo Unico sull’Edilizia, fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, dichiara che i seguenti interventi sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo:
– gli interventi di manutenzione ordinaria, definiti come quegli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici o necessari ad integrare/mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.
Sono quindi opere che non richiedono alcun titolo edilizio, ad esempio:
il rifacimento degli impianti elettrico, idrico, di riscaldamento, di condizionamento / climatizzazione, antintrusione all’interno del singolo appartamento o anche dell’intero fabbricato (è necessario però il deposito obbligatorio della certificazione ex l. n.10/1999 per gli impianti termici, vedi approfondimento, e ai sensi del d.m. n. 37/2008 per quelli elettrici).
la demolizione e ricostruzione dei pavimenti, degli intonaci dei tramezzi, o anche dei tramezzi stessi solo nel caso in cui vengano demoliti per essere ricollocati esattamente allo stesso punto dell’originale;
la sostituzione delle porte interne o anche degli infissi esterni, solo nel caso in cui vengano sostituiti con elementi aventi identiche caratteristiche sia dimensionali che estetiche rispetto agli originali;
la creazione di controsoffittature in cartongesso;
tinteggiare pareti e soffitti;
sotituzione caldaia, riparazione recinzione, installazione tende da sole (attenzione al regolamento condominiale e al decoro di facciata), sostituzione e riparazione camini;
installazione o sostituzione citofoni, videocitofoni e telecamere;
Sono compresi anche interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell’edificio;
Per gli edifici vincolati dalla Soprintendenza ai beni architettonici, è richiesta una specifica autorizzazione, anche nel caso di ripristino delle pitture o dell’intonaco in rapporto a decorazioni e affreschi di edifici storici.
Inoltre essendo stata abolita la CIL, comunicazione inizio lavori, non occorre titolo nemmeno per:
le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni (ad esempio i ponteggi);
le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni (ad esempio il ripristino, rifacimento e tinteggiatura facciate; leggi l’approfondimento), anche per aree di sosta, che siano contenute entro l’indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico-comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati;
il montaggio di pannelli solari, fotovoltaici, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A;
le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici;
Manutenzione straordinaria e opere realizzate con Cila o Scia

La manutenzione straordinaria, riguarda le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino la volumetria complessiva degli edifici e non comportino modifiche delle destinazioni di uso (approfondimento sul cambio di destinazione d’uso).
Opere soggette a CILA
Le opere segnalate tramite CILA, potrebbero essere definite manutenzioni straordinarie “leggere”. Abbiamo ad esempio il riordino degli spazi interni, con spostamento di tramezzi e divisori non portanti, l’apertura, la chiusura o lo spostamento di porte ed infissi, rifacimento impianto fognario privato, realizzazione piscina esterna etc.
Nell’ambito degli interventi di manutenzione straordinaria sono ricomprese le opere consistenti nel frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari (vedi approfondimento) con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari, nonché del carico urbanistico, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione di uso, ivi compresa l’apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne (sempre che non riguardino le parti strutturali dell’edificio); in questo caso l’interessato trasmette all’amministrazione comunale l’elaborato progettuale e la CILA, comunicazione di inizio dei lavori asseverata da un tecnico abilitato, il quale attesta, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti, nonché che sono compatibili con la normativa in materia sismica e con quella sul rendimento energetico nell’edilizia e che non vi è interessamento delle parti strutturali dell’edificio; la comunicazione contiene, altresì, i dati identificativi e i documenti dell’impresa (come scegliere un’impresa e quali documenti richiedere? vedi approfondimento) alla quale si intende affidare la realizzazione dei lavori.
Per questo tipo di opere occorre depositare inoltre il certificato di abitabilità (approfondimenti sul certificato di abitabilità).
Infine, per alcuni tipi di opere occorre depositare anche l’aggiornamento catastale (vedi approfondimento).
Scarica il modello di Cila editabile
Per tutte le altre opere occorre la SCIA o il permesso di costruire.

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